Si avvicina l’anno nuovo, quello della ripresa e sono molte le aziende positive che si sentono pronte ad aggangiare la ripartenza con le nuove produzioni e ci stanno affidando la produzione di regali aziendali economici, ma utili: meno lusso, più innovazione e creatività. Oggi abbiamo realizzato due prototipi di matite con inciso il logo del cliente. Abbiamo fatto le prove utilizzando matite della “Nava design” di Milano che hanno la particolarità di essere prodotte con legno nero smaltato bianco. L’incisione laser “scopre” il legno producendo un effetto bassorilievo molto elegante e raffinato: non è la solita biro cinese nè la penna griffata che la cronaca quotidiana ci induce a dubitare se sia vera o contraffatta.
Sto leggendo un libro bellissimo:”La fortuna non esiste” di Mario Calabresi ed. Mondadori euro 11.55+ 3,90 di spedizione via ibs.it.
Inizia con un esergo che, a me che mi occupo di comunicazione e pubblicità dal 1972 è sembrato utile: “Nel temperamento americano c’è una qualità, chiamata resiliency, che abbraccia i concetti di elasticità, di rimbalzo, di risorsa e di buon umore. Una ragazza perde il patrimonio, senza stare a commiserarsi si metterà a lavare piatti e a fabbricare cappelli. Uno studente non si sentirà svilito lavorando qualche ora al giorno in un garage o in un caffè. Ho visitato l’America alla fine della presidenza Hoover, in una delle ore più tragiche della sua storia (la grande depressione), quando tutte le banche avevano chiuso i battenti e la vita economica era ferma. L’angoscia stringeva i cuori, ma l’allegria e la fiducia splendevano nei volti di tutti. Ad ascoltare le frasi che si scambiavano si sarebbe detto che era tutto un enorme scherzo. E se qualche finanziere si gettava dalla finestra, non posso impedirmi di credere che lo facesse nella ingannevole speranza di rimbalzare.” Paul Claudel Anche noi, in questo stile, stiamo inventando nuovi cappelli da fabbricare presto.
metta in giro i grossi fogli e vedrà… che la crisi finirà”. Leggo questa bella citazione di una canzone anni 30 di Ettore Petrolini sul “il Mondo“. Fantastica lezione. E penso che in Scantype non abbiamo mai smesso di investire: tant’è che gli ammortamenti ordinari pesano sul nostro bilancio per il 9,83 del fatturato. Abbiamo investito in tecnologia ed in “sapere” che significa due reparti nuovi: il timbrificio laser e l’incisione e fustellatura laser. Tutto ciò significa ferro ma anche software, corsi ecc. Ieri sera ero da Fabrizio nella sua officina metalmeccanica e si parlava proprio di questo: la sua azienda ha fatto meglio di noi e nel primo trimestre ha già fatturato un + 32%. Noi non abbiamo alternative ma ne ha di meno il “sistema” Italia che non può permettersi di gingillarsi con la Noemi in attesa delle Elezioni. Si svegli chi comanda e faccia la sua parte: meglio aiutare le aziende che vogliono lavorare e cercano/costruiscono nuove opportunità o pagare gente a far niente fin che dura? Sapendo che non dura…
I SOLDI, BUTTARLI COL BADILE E RACCOGLIERLI COL FORCALE E’ UNA COSA DA NON FARE.
Buon senso Nessun Commento »Abbiamo chiuso il bilancio meno allegro della nostra carriera, quello del 2008. Per il mondo della tipografia è stato un anno grigio, così come per le aziende della comunicazione, le agenzie pubblicitarie e di marketing. Noi ci siamo difesi investendo nelle nuove tecnologie: la fustellatura laser con cui abbiamo realizzato lavori per eventi di rilevanza internazionale (a richiesta possiamo inviare il video e dei campioni); il timbrificio laser; le incisioni su targhe in plexyglas, ottone, e pelle; la cartellonistica e la decorazione automezzi. Abbiamo prodotto una linea di partecipazioni di nozze assolutamente innovative che contiamo di lanciare nel 2010. Altro settore di grande importanza è il lavoro di consulenza che stiamo svolgendo per Enti pubblici e per industrie private come Regione Emilia-Romagna, Coop. Ceramica, Società editoriali. I risultati più soddisfacenti sono venuti con il marketing proattivo su Internet che abbiamo costruito per diversi clienti: ristoranti che si sono ri-riempiti, attività commerciali affollate, relativi conti in banca di nuovo sorridenti.
Dunque va tutto bene? Quasi. Disturba osservare che il darsi da fare dell’Italia che produce non trova riscontro nel bailamme dei potenti dissipatori che ovviamente non “sentono” la crisi: il cosiddetto “piano casa” che, forse, rimetterebbe al lavoro le ceramiche e il resto deve aspettare il dopo elezioni per evitare che qualcuno ne ricavi un consenso troppo evidente, ecc. ecc. Miopia o cecità? fate voi.
Si è svolto a Roma il convegno: “Biologico, la nostra passione da 40 anni” organizzato da Suolo e Salute in occasione del quarantennale realizzato con la collaborazione di Banca Marche e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Sul sito www.suoloesalute.it sono visibili documenti e immagini. Voglio qui ringraziare Francesca e tutto lo staff di questa associazione che ha scommesso ed agito ininterrottamente per ben 40 anni per sviluppare la “CULTURA BIOLOGICA” e che ha scelto di presentarsi in questa importante assise con un invito fustellato al laser nel nostro laboratorio di Scantype.
Staordinario connubio tra innovazione, qualità tecnologica laser e qualità di vita.
Francesco Proietti è il Mastro cartaro della Gaita San Giovanni di Bevagna. Ha un laboratorio dove si può vivere un medioevo allegro, geniale opposto a quello presunto grigio e triste della cultura pseudoilluminista dei nostri presuntuosi libri di scuola.
Ho conosciuto due maestri cartai ancora in attività: Franco Conti di Acireale in Sicilia, specializzato in carte fatte a mano per artitisti e, poche settimane fa, Cecco Proietti che produce carta a mano a Bevagna (Pg) vicino ad Assisi. Tel. 3314205371.
Mastro Cecco merita una visita: produce carta come si faceva 2.000 anni fa. Macera la materia prima in acqua fino alla formazione di una sospensione gelatinosa che chiama mezza pasta. Con un telaio denominato formetta “pesca” la gelatina con una singolare maestria, la fa sgocciolare con movimenti precisi in maniera da rimanere uno strato uniforme di pasta di carta. Successivamente la forma viene rovesciata su un feltro formando una pila che poi viene pressata per far scaturire più acqua possibile. I fogli vengono più volte pressati senza feltri e messi ad asciugare. Le carte a mano di Cecco poi, essendo destinate all’incisione, alla scrittura e alla stampa tipografica di partecipazioni di nozze, biglietti visita, inviti, carta intestata da lettere, libretti rilegati per diari, taccuini da schizzi, libri scritti a mano, vengono “collate”: cioè immerse in un bagno di gelatina (una volta colla animale) per renderle assorbenti nella misura giusta. Successivamente avviene una ulteriore poderosa pressatura. Di nuovo sottoposta ad asciugatura naturale nei locali della Gaita, finalmente la carta di Mastro Cecco è pronta per noi, turisti curiosi ed appassionati per pochissimi euro: Grande Cecco! Mi ha commosso la reazione di una scolaresca americana che al termine della visita ha spontaneamente cantato in coro il proprio inno di ringraziamento. Io Manu e questo artigiano medioevale sopravvissuto miracolosamente alla cupidigia e all’inconsapevolezza del tempo “moderno” ci siamo guardati: non capivamo le parole di quella canzone, ma la gratitudine, quella si sentiva vibrare benissimo …e oggi è merce rara.
P.S.: A Bevagna si mangia bene e si beve meglio: e, fidati, Cecco sa dare buoni e schietti consigli.
Ieri si è svolta la cerimonia di dedicazione della biblioteca scolastica di Castel Guelfo al maestro Nello Zanelli. La targa in ottone con incisa l’intitolazione l’abbiamo prodotta in Scantype. Mi riempie di soddisfazione non solo per il bel lavoro svolto, ma perchè mi ha fatto sentire partecipe di un atto di gratitudine nei confronti di una persona d’altri tempi che, innamorata del suo lavoro, ha dedicato tutta la sua vita al progresso della comunità di cui ha fatto parte. Zanelli è stato un uomo che non ha avuto paura di andare “oltre” il suo mansionario, non ha detto “con quello che mi pagano faccio anche troppo”, per capirci. E’ stata una gran bella figura: ha “fatto” la refezione scolastica quando ce n’era bisogno, ha “ottenuto” il triennio postelementare, ha organizzato corsi serali, ha introdotto l’insegnamento della musica, ha aiutato a casa sua gli alievi a prepararsi agli esami e mise su anche una piccola compagnia teatrale. Una bella persona, no?

Abbiamo appena consegnato a Massimo la fornitura di Fidelity card per la sua organizzazione (12 punti vendita). Il progetto grafico curato da Pietro nei minimi particolari è molto accattivante, fresco e innovativo. Il restyling del logo, molto moderno è un’idea giovane destinata a farsi ricordare per la sapiente armonia con cui sono combinate le linee curve nella parte bassa con gli angoli superiori: un invito psicologico all’azione, al protagonismo di chi vuol provarci. Che dire della pubblicità che recentemente ha girato per mail proponendo un euro per stampa a un solo lato?
TIPOGRAFO DE L’AQUILA, IL TERREMOTO NON VINCERA’. POSSO AIUTARTI?
Buon senso, Senza categoria Nessun Commento »Il terremoto non può vincere! Noi di Scantype siamo disponibili ad aiutare un collega grafico o tipografo abruzzese colpito dalla distruzione del terremoto. Non possiamo fare miracoli, ma qualche piccola cosa sì. Chiediamo alle Associazioni di categoria, alla Caritas ecc. di metterci in contatto. Subito.
Un gruppo di pinguini vive felice su un iceberg in Antartide. Fred, il pinguino creativo del gruppo, si accorge che l’iceberg si sta squagliando mettendo a rischio la sopravvivenza della famiglia. Fred si sbraccia a dire a tutti che si sta avvicinando una crisi catastrofica. Chiama la sua squadra a re/agire. Sollecita azioni urgenti. Ma si scontra con il fatto che convincere i “suoi” è la cosa più faticosa del mondo. Tutti sono disponibili a discutere, ma nient’altro. Le nostre aziende assomigliano terribilmente alla tribù dei pinguini. Ho avviato il processo di ristrutturazione della Scantype nel 2005/2006. Abbiamo fatto qualche passo, sempre in lotta col pinguino sedentario che è dentro di noi. L’iceberg intanto si sta sfaldando davvero: adesso lo cpiscono tutti. Sapete cosa fanno gli amici di Fred? Ingaggiano come consulente un Gabbiano che suggerisce loro di comportarsi ..da gabbiano: cioè di volare su un’altro iceberg. Come va a finire? Leggiti il finale nel libro “Il nostro iceberg si sta sciogliendo” di J. Kotter ed. Sperling & Kupfer… Noi sappiamo come andiamo a finire noi se non impariamo a “volare”. E’ esattamente quello che facciamo ogni giorno insieme ai nostri clienti-gabbiani romagnoli che non hanno paura di volare su un’altro marketing, con un’altra comunicazione, cambiando iceberg.
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