Oggi abbiamo prodotto dei portachiavi in cuoio inciso con l’energia puntiforme del laser. Sono venuti bene: cuoio naturale marcato a fuoco, niente chimica, niente veleni. (Con la stessa tecnologia stiamo progettando partecipazioni di nozze per il 2010) Questi portachiavi saranno il gadget di un gruppo di Scout che va ad un campo. E’ una “striscia” di un fumetto dove il personaggio alla domanda “cosa vuoi dal nuovo anno?” risponde “voglio essere maledettamente FELICE”. Per fortuna ci sono ancora delle agenzie formative che insegnano ai ragazzi a desiderare la felicità. Lunga vita agli Scout.
Si avvicina l’anno nuovo, quello della ripresa e sono molte le aziende positive che si sentono pronte ad aggangiare la ripartenza con le nuove produzioni e ci stanno affidando la produzione di regali aziendali economici, ma utili: meno lusso, più innovazione e creatività. Oggi abbiamo realizzato due prototipi di matite con inciso il logo del cliente. Abbiamo fatto le prove utilizzando matite della “Nava design” di Milano che hanno la particolarità di essere prodotte con legno nero smaltato bianco. L’incisione laser “scopre” il legno producendo un effetto bassorilievo molto elegante e raffinato: non è la solita biro cinese nè la penna griffata che la cronaca quotidiana ci induce a dubitare se sia vera o contraffatta.
Sto leggendo un libro bellissimo:”La fortuna non esiste” di Mario Calabresi ed. Mondadori euro 11.55+ 3,90 di spedizione via ibs.it.
Inizia con un esergo che, a me che mi occupo di comunicazione e pubblicità dal 1972 è sembrato utile: “Nel temperamento americano c’è una qualità, chiamata resiliency, che abbraccia i concetti di elasticità, di rimbalzo, di risorsa e di buon umore. Una ragazza perde il patrimonio, senza stare a commiserarsi si metterà a lavare piatti e a fabbricare cappelli. Uno studente non si sentirà svilito lavorando qualche ora al giorno in un garage o in un caffè. Ho visitato l’America alla fine della presidenza Hoover, in una delle ore più tragiche della sua storia (la grande depressione), quando tutte le banche avevano chiuso i battenti e la vita economica era ferma. L’angoscia stringeva i cuori, ma l’allegria e la fiducia splendevano nei volti di tutti. Ad ascoltare le frasi che si scambiavano si sarebbe detto che era tutto un enorme scherzo. E se qualche finanziere si gettava dalla finestra, non posso impedirmi di credere che lo facesse nella ingannevole speranza di rimbalzare.” Paul Claudel Anche noi, in questo stile, stiamo inventando nuovi cappelli da fabbricare presto.
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