5 Buffi Porcospini

Buon senso Nessun Commento »

In Scantype si cresce, lo dicono i Clienti che ci hanno scelto come consulenti e partners per grafica e marketing. Questa fama si sta diffondendo… poco più grandi di una pallina da ping-pong e, dopo le prime passeggiate in fila indiana dietro la mamma che ha loro disegnato il territorio, stanno sgambettando in lungo e in largo. Quando si stancano si dispongono in cerchio, le testine al centro a stretto contatto, i culetti all’esterno con i loro aghi già ben ritti.
Willy, il vecchio lupo, assai più preoccupato di difendere la propria ciotola
che il territorio, gira al largo. Nerina la gatta cacciatrice si guarda bene dall’allungare la zampetta rapace. Il porcospino è un animaletto delizioso. Ha commosso psicanalisti come Bettelheim, guru del marketing come Nordstrom, esperti di management come Ruggeri. Anche noi, operatori della comunicazione di impresa, di agenzia pubblicitaria, di tipografia a Imola come ovunque, possiamo far nostro lo stile di difesa, consolidamento e ripartenza verso nuovi successi e guadagni.
e nei giorni scorsi una famigliola di porcospini ha scelto un angolo del nostro cortile per dare alla luce 5 cuccioli. Ora sono

GENTE ALLEGRA IL CIEL L’AIUTA

Buon senso Nessun Commento »

Il primo nemico della ricchezza è la PAURA. Oggi, purtroppo, è il sentimento dilagante.
La paura è stata usata sempre dalla politica e dai monopoli finanziari.
Gli speculatori sulla paura determinano chi vince e chi perde, perfino in caso di elezioni.

E’ una pessima consigliera.
Oggi tutti i mass media enfatizzano la paura di uscire di casa la sera, di non arrivare a fine mese (salvo i milioni di auto in strada ad ogni ponte) di non superare un contratto di lavoro a tempo trasformandolo per “decreto” (di chi è sempre vissuto del lavoro altrui) in un rapporto… “sicuro” (?)

L’antidoto alla paura è il LEGAME, il sentirsi partecipi, responsabili e uniti al proprio team (famiglia, azienda, comunità). Il legame è fondamentale per sconfiggere il pessimismo.
Il legame moltiplica la voglia di costruirsi un futuro migliore mettendocela tutta.

Nella vita soggettiva la paura genera solitudine: il deserto in mezzo alla gente.
Nell’azienda genera estraenità, passività, lasciar che le cose accadano, arrangiarsi.

No, così non si fa fortuna, non si cotruiscono opportunità, non si coltivano alleanze nè si aprono mercati, si rifiuta il futuro.
Si cerca AIUTO.

Il nostro cuore è innamorato di una cultura DIFFERENTE.

Pretendere aiuto significa inseguire l’illusione di inesistenti scorciatoie individuali.
Cooperare, condividere le mete, farsene carico, significa creare unione, alleanza, tutela di interessi comuni tra Produttori dipendenti e indipendenti del privato (entrambi vessati dalle stesse variopinte fameliche caste), significa cercare collaboratori piuttosto che fornitori, significa produrre ricchezza per il territorio, il distretto, le famiglie: significa che il futuro è certamente migliore.

In Scantype ci crediamo e ci credono i nostri clienti che si rivolgono a noi per rifare i loro marchi, per le loro campagne pubblicitarie o per i loro fabbisogni di stampati e di restyling dei siti internet.

COME HAI FATTO A SOPRAVVIVERE se eri un bambino negli anni 50, 60 o 70?

Buon senso Nessun Commento »

1 - Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza nè airbag
2 - Viaggiare nel “cassone” scoperto di un furgone era un’avventura speciale e ancora ne conserviamo il ricordo.
3 – Le nostre culle erano coloratissime, dipinte  con colori a base di piombo;
4 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco;
5 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale;
6 – Trascorrevamo ore e ore a costruire  carrioli ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni;
7 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto;
8 – La scuola durava fino a mezzogiorno, arrivavamo a casa per pranzo. Non avevamo cellulari e nessuno poteva rintracciarci.
9 – Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, ma non c’era alcuna denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi;
10 – Mangiavamo biscotti, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare;
11 – Condividevamo una bibita in tre o quattro bevendo alla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo;
12 – Non avevamo PlayStation, Nintendo 64, Xbox, Videogiochi, TV via cavo con 99 canali, Sky, cellulari, computer, chat room su internet… invece AVEVAMO AMICI;
13 – Uscivamo, montavamo in bicicletta e andavamo a casa dell’amico, suonavamo il campanello oppure entravamo senza bussare, uscivamo insieme per andare a giocare;
14 – Si li fuori! Nel mondo crudele senza babysitter né guardiani: come abbiamo fatto? Giocavamo con bastoni e palline, si formavano squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti e gli scartati non subivano alcun trauma;
15 – Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente ripeteva ed aveva una seconda opportunità;
16 – Qualcuno, d’estate, andava a lavorare. Chi era capitato in tipografia a Imola come dappertutto, componeva righe di testo raccogliendo dalle casse i caratteri di piombo a mani nude senza problemi, con curiosità e allegria.
17 - Chi era stato preso in una agenzia pubblicitaria imparava a sviluppare foto e pellicole in bacinella infilando, con stupore, le dita nello sviluppo e nel fissaggio, totalmente affascinato dai misteri della camera oscura senza claustrofobie, allergie, manie.
18 - Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … ed imparavamo a gestirli;
Appartieni a questa generazione?  Diffondi questo messaggio. Ti diranno che eravamo dei noiosi, PERO’ SIAMO STATI MOLTO FELICI!

La Signora Maria.. decide. Mario spinge il carrello

Buon senso Nessun Commento »

Il 90% degli acquisti sono eseguiti dalle donne.L’ incremento delle vendite al dettaglio non può prescindere da questo dato di fatto. La sensibilità femminile è molto più incline all’ascolto delle pulsioni dell’inconscio. E, secondo il prof. Zaltman, il 95% delle decisioni di acquisto è determinato dall’inconscio. Solo il 5% della decisione viene dalla razionalità in funzione confermativa di una decisione già avvenuta. Quando sovolgiamo la nostra funzione di agenzia pubblicitaria, studio grafico e produciamo i materiali adatti nalla nostra tipografia a Imola, abbiamo sempre presenti i meccanismi psicologici che fanno scattare la decisione di acquisto. Nelle nostre analisi delle gerarchie dei bisogni e del conseguente piano di marketing queste valutazioni sono attentamente soppesate: la “signora Maria”, quella che fa gli acquisti, viene lungamente interrogata e, solitamente, ci offre utili consigli. Un nostro Cliente ha ottenuto un importante incremento delle vendite con un volantinaggio porta/porta che ha saputo sintonizzarsi con la sensibilità e l’intuito delle signore residenti nel territorio di riferimento.

WP Theme & Scantype S.r.l
Entries RSS Comments RSS Collegati