L’ITALIETTA DI UN FURBO BENZINAIO API

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Domenica scorsa (7 sett.) l’accettatore del distributore API posto di fronte all’uscita dell’A14 di Castel S. Pietro Terme (Bo) non ha erogato i 10 euro di carburante segnalando un inceppamento della banconota. Martedì porto lo scontrino al gestore. Mi risponde che essendo molto indaffarato dovrà consultare il computer per verificare: non si può mica dare 10 euro a tutti quelli che li chiedono! Ma scusi, lo scontrino a cosa serve? Niente. Devo verificare. Accetto. Lascio scontrino e il mio biglietto da visita nel caso sia così gentile da chiamarmi. Non sono stato chiamato.

Ecco l’Italietta che non mi stancherò mai di denunciare. Costi quel che costa. Questi comportamenti sono nemici giurati del progresso, della reputazione, della civiltà. Ovviamente nessun va in rovina per una sottrazione indebita di 10 Euro, così come nessuno va in ferie per una sopravvenienza di 10 Euro. Però è intollerabile che qualcuno si senta “furbo” e qualcun’altro si debba incazzare per una tal moneta. Mai più farò rifornimento all’API.

LA NUOVA GUERRA MONDIALE

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leggo su “Il Mondo” del 29 agosto 2008 e riporto:

“L’80% della forza occupazionale nel mondo è senza contributi, copertura sanitaria e benefit.”

Un telegiornale, l’altra sera, ha trasmesso un’intervista ad una signora cinese che fino a qualche settimana fa era occupata come commessa fruttivendola che ora ha messo su un’aziendina con oltre 100 addetti che producono iphone taroccati, perfettamente identici agli originali, lavorando 12 ore al giorno per 100 dollari al mese netti. Li vende a 10 dollari. L’originale costa qualche centinaio di Euro.

Avanti savoia.

PIAZZALE VANDALINI: OMAGGIO A CHI PARCHEGGIA

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Riceviamo e pubblichiamo

Studio a Torino per un Master. I corsi sono quasi conclusi.
Questa settimana sono rimasto solo tre giorni perciò ho lasciato la Polo parcheggiata in Piazzale Pertini (ex Cognetex prospiciente stazione FFSS).
Ritorno con sorpresa: TUTTI 4 I VETRI FRANTUMATI.
Un sasso è ancora sul tetto, non si sa mai.
Non so se e cosa abbiano rubato, data la confusione dentro.
Commentare è ozioso.
Denunciare è inutile, eppoi corrompe le statistiche della comunità tollerante e integrata.
Una proposta, sì, senza pretese:
adeguare ai tempi correnti il toponimo del piazzale lasciando perdere il bel nome di nonno Sandro.
Che ne dicono i rassicuratori istituzionali di ribattezzarlo “Piazzale ANONIMI VANDALINI?”
Inaugurazione con Banda, sorrisi durbans, ciuffi al vento e tavola rotonda per non confondere l’insicurezza misurata (dalle statistiche tiramolla-che tanto-va-meglio-che-in-altri-posti) e quella percepita dal cittadino che poi si fa traviare dalla propaganda, si incazza e potrebbe sbagliare conclusioni… Perfino.
E’ poi così sbagliato dargli una strisciata a questi imbecilli?

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